Buona settimana a tutti!

La settimana è appena cominciata! Vi auguriamo una setitmana molto bella! In questo post mix va un fotomontaggio con un’immagine di Alessandra trovata da nostra cara Sissy. La segnalazione di alcune foto del cast italiano di Titanic, fiction Rai a cui partecipa Alessandra Mastronardi, un mio piccolo protesto e una fantastica canzone!

1. Ecco il fotomontaggio! La qualità dell’immagine non è molto buona, ma vale dai!!! Spero vi faccia piacere! Buonissima settimana!

 

2. Foto del cast sul set di Titanic

Le foto di Alessandra Mastronardi sul set di Titanic già le avevi visto, certo? Se non hai visto ancora, puoi vederle cliccando nella galleria Titanic: Blood & Steel. Sulla nostra pagina Facebook (Alessandra Mastronardi Fan Club) puoi trovare foto del cast italiano a Dublino. Ci sono immagini di Valentina Corti, Massimo Ghini e Edoardo Leo.

Ecco il testo pubblicato oggi sul sito Gossip News:

Dopo Woody Allen, il Titanic: per Alessandra Mastronardi è un periodo pieno di impegni lavorativi. La bella attrice, nota al grande pubblico per il ruolo di Eva nella serie tv “I Cesaroni”, in questi giorni è a Dublino sul set della nuova fiction Rai che racconta la storia del Titanic, la nave colata a picco nel 1912.

Con il costume di scena, accanto al collega Edoardo Leo, Ale sembra davvero perfetta nei panni di una donna di inizio ’900. Sul set con lei anche l’attore Massimo Ghini.


3. Il mio piccolo protesto

Ringrazio a quelli che mi hanno segnalato la notizia sul risultato di Roma Fiction Fest. Sono rimasta contenta che due delle serie a cui ha partecipato Alessandra Mastronardi hanno ricevuto premio (Romanzo Criminale e Atelier Fontana). Su Romanzo ho già fatto il post. In quanto riguarda Atelier Fontana, non vado d’accordo con il risultato, non vedo con totale chiarezza i criteri adottati dalla giuria in due dei risultati. Quindi…  preferirei non commentare! ;-)

 

4. La canzone! Ecco una delle canzoni più belle del mondo. Mi piace tantisismo. Si chiama Good Luck e la cantano Ben Harper e Vanessa da Matta. Magari tutti potesse ascoltarla e leggere il testo.

* Il testo della canzone tradotta all’italiano potete leggerla cliccando qui.

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03

ott

2011
5 Commenti
Carlotta

5 ottobre, 2011 alle 20:35

Karina sono d’accordo sulla tua protesta, entrambe le attrici premiate meritavano perchè bravissime ma secondo me c’era chi lo meritava di più,questo senza dubbio.
Per la canzone…hai dei gusti musicali molto raffinati vedo,io sono molto più sempliciotta o almeno così mi dicono.La canzone è toccante,il testo significativo e la musica particolare…buona sorte,buona fortuna la augurerei un pò a tutti soprattutto a te che spesso mi fai sorridere quando scrivi i tuoi pensieri ;) E come ricordo sempre alle persone a me care,lo dico anche a te che sei così buona e dolce, anche se qualcosa si chiude bisogna sempre essere fiduciosi,perchè la fine di qualcosa è sempre l’inizio di qualcos’altro..e anche i cuori più affranti alla fine troveranno chi si prenderà cura di loro ;)

Carlotta

5 ottobre, 2011 alle 21:00

mi sa che il commento che avevo scritto è scomparso

Kari

6 ottobre, 2011 alle 12:20

Come hai detto del tema… approfitterò a lasciare chiara la mia protesta.

Non vedo senso nei risultati dalla giuria di Roma Fiction Fest, per motivi chiari e giusti. Infatti le attrici premiate sono bravissime e questo non discuto. Comunque non è stato chiaro il criterio della giuria nel consegnarli il premio. Vediamo, se il premio doveva essere consegnato ad alcune delle attrici di Atelier Fontana, il più giusto sarebbe essere consegnato ad Alessandra. È stata la fiction che le ha dato il riconoscimento della critica. Mi ricordo aver pubblicato tante belle critiche di critici e giornali importanti di Italia.

Allora, secondo me vinceva Alessandra. Ma so che sono fan e questo è il mio desiderio. Penso che forse nemmeno lei lo meritasse se devo essere giusta con tutte le attrici di tutte le altre fiction. Infatti io non ho visto le altre fiction che mi permettesse dire con 100% sicurezza che l’attrice che tanto tifo era quella che infatti poteva ricevere questo premio.

I risultati, comunque, mi offendono come spetattrice e come lettrice. Specialmente nella fiction Atelier Fontana, come hai detto, non c’è dubbio che Alessandra meritava di più il premio. Quindi, mi offende come spetattrice e come lettrice non trovare senso nelle scelte della giuria. Magari il più giusto fosse averlo consegnato alla protagonista della serie vincitrice, ma non a quella che ha fatto la mamma della protagonista che, con questa serie, ha avuto il riconoscimento di critica e di pubblico.

Non c’è senso. Fino ad ora non ho trovato nessuno che nemmeno provasse una spiegazione perché anche i fans con cui ho parlato, tutti lo vedono esattamente come parlo. So che tutti i fans sono rimasti veramente dispiaciuti!

Ma vale un po’ di bel pensiero in questo caso?

Allora, una delle mie care amiche sempre dice così: “Ciò che è nostro è salvato!”. Cioè, molte volte possiamo desiderare e volere una cosa. Comunque non sempre le cose succedono come aspettiamo. Un motivo c’è, anche se la nostra ragione non possa spiegare. Forse soltanto perché il momento non è arrivato. Forse viene ad insegnarci che la lotta segue e che la strada sta appena cominciando!!!

Kari

6 ottobre, 2011 alle 12:47

Poi devo dire che ti ringrazio le parole e che ti piaciono i pensieri. Credo quello hai detto è certo: “se qualcosa si chiude bisogna sempre essere fiduciosi,perchè la fine di qualcosa è sempre l’inizio di qualcos’altro..e anche i cuori più affranti alla fine troveranno chi si prenderà cura di loro”.

È bello ciò che hai detto. Mi hai fatto ricordare la storia di vita di una cara amica che ti racconto in sintesi!

Una mia amica ha avuto sempre una vita molto complicata. A casa sua mai ha avuto pace perché aveva troppo problemi con sua mamma che ogni settimana portava un nuovo fidanzato a casa. Lei odiava la mamma. Forte, vero? Ma era così, l’odiava con tutte le sue forze. Un giorno è venuta da me a chiedermi di vivere a casa mia perché già non ce la facceva a vivere nello stesso posto che la mamma. Mi ricordo come fosse oggi che le ho detto: “Senti, da me vieni sempre che vuoi. Vivere qui non ti lascierò, perché non sono d’accordo con quello vuoi fare. Mamma è soltanto una. Purtroppo alcune non sono come volevamo. Ma devi imparare a volerla come lei è e darle un’opportunità!”. Non è che è andata a casa e le ha dato un’opportunità. I conflitti tra loro erano successivi. È andata via per vivere lontana da casa sua per tre mesi. Cose del destino… tornata a casa a prendere delle cose scopre per sé stessa l’esame clinico della mamma in cui si confermava che aveva AIDS. Aspettare il peggio e la sensazione di che potesse perdere la mamma è stato il punto a che potesse rivedere tutto il male che a sé stessa causava giudicando così tanto sua propria mamma, giacché non voleva accettarla come fosse. Insomma, quest’anno vedo una sua foto in cui insegna un tattuaggio. Le chiedo come mai l’aveva fatto. Il tattuaggio diceva: “Ti amo Maria Helena” (il nome della mamma). E mi ha risposto: “Sai, Karina, ho dato l’opportunità a mamma e ho scopperto che l’amo come mai posso amare ad altra persona e non la voglio perdere mai”. Alla fine le ho detto: “Ma non hai dato l’opportunità a tua mamma, le hai dato a te stessa!”.

Questa sua storia mi fa ricordare un pensiero di Chico Xavier. Lui diceva così: “Tutto in questa vita è amore. Pure l’odio che credi essere l’antitesi dell’amore, non è altro che il proprio amore che si è ammalato gravemente”.

Allora, la storia di vita di questa mia amica (che non puo mai essere raccontata in sintesi perché tutto quello che ha vissuto è stato sempre molto forte e intenso, a volte di tante disperazzione) è quella che più mi ha insegnato. È certo che mai è tardi, che quando una porta si chiude, altra si aprirà, che quando si finisce un ciclo, altro comincerà, comunque è anche certo che non dobbiamo aspettare il peggio per dare un’altra opportunità a noi stessi, a quelli che ci sono accanto! La vita è troppo breve per aspettare sempre il domani!! ;-)

Eitaaaaa, siamo filosofe!
Beh, oggi

sisi-babystar

6 ottobre, 2011 alle 16:39

Si in effetti anche io quando ho letto che hanno dato il premio a Federica De Cola per “Atelier Fontana” ci sono rimasta male. Non per dire niente, per carità, la De Cola è stata brava, ma il ruolo centrale, più importante, era quello di Ale, lei è quella che ha recitato meglio e solo grazie a lei questa miniserie è riuscita ad avere 9.000.000 di spettatori! infatti io il premio lo avrei dato ad Ale, è lei che merita! E’ stato un grande errore della giuria secondo me!

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